BREXIT, COLPO DI CODA DELLA MASSONERIA: LA CLAMOROSA SENTENZA DELL’ALTA CORTE CONTRO IL VOLERE DELLA VOLONTA’ POPOLARE

L’Alta Corte di Londra ha stabilito che il governo britannico devo richiedere il voto del Parlamento per avviare il processo di uscita dall’Unione Europea. La Corte ha accolto la...
L’Alta Corte di Londra ha stabilito che il governo britannico devo richiedere il voto del Parlamento per avviare il processo di uscita dall’Unione Europea.
La Corte ha accolto la richiesta di un gruppo di attivisti pro-Ue. Nel dettaglio, il governo della premier Theresa May non potrà presentare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che avvia il processo di uscita, senza il via libera del Parlamento.
Secondo il governo britannico però l’esito del referendum non può essere stravolto dalla volontà del Parlamento, per questo il premier Theresa May ha annunciato di ricorrere in appello. Una nuova udienza alla Corte Suprema è prevista entro la fine dell’anno, quando saranno ascoltati i rappresentanti dell’esecutivo.
I tre giudici dell’alta corte di Londra hanno pronunciato la sentenza dopo il ricorso presentato da alcuni sostenitori del “Remain”. Gli anti-Brexit sostenevano che lasciare l’Unione senza prima aver consultato l’assemblea legislativa avrebbe rappresentato una violazione dell’accordo con cui, nel 1972, il Regno Unito aveva aderito alle comunità europee. Secondo quanto riportato nella sentenza, i giudici hanno ribadito il valore consultivo del referendum.
Davanti all’Inghilterra si prospetta ora uno scenario sempre più complicato. Nel caso in cui la Brexit dovesse davvero passare attraverso il Parlamento, secondo gli analisti della Bbc si potrebbe aprire una lunga stagione politica fatta di ostacoli e trappole da parte dei parlamentari europeisti. In aula comunque Theresa May sarebbe anche propensa a far votare l’articolo 50 del trattato di Lisbona, contando su una solida maggioranza.
 FONTE
LIBERO
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