IL GOVERNATORE INQUISITO DEL PD? SPRECA 1MILIONE E 280MILA EURO PER FAR PASSARE NEL SUO PAESIELLO IL GIRO D’ITALIA.

Luciano “sempre prescritto” D’Alfonso, folcloristico presidente della Regione Abruzzo (nonché dipendente in aspettativa di ANAS) continua ad affascinare con le sue mirabolanti avventure. Di questi giorni, infatti, la notizia...

Luciano “sempre prescritto” D’Alfonso, folcloristico presidente della Regione Abruzzo (nonché dipendente in aspettativa di ANAS) continua ad affascinare con le sue mirabolanti avventure.

Di questi giorni, infatti, la notizia che D’Alfonso ha deciso (preteso?) di far passare la nona tappa della centesima edizione del Giro d’Italia a Lettomanoppello, ridente paesello di 2 993 abitanti in cui il presidente emise il suo primo vagito 51 anni or sono. Chissà se lì abita pure la generosa zia che gli pagava tutte le bollette.

Citando Buttafuoco, la celebre corsa rosa passerà addirittura “sotto le finestre di mamma e papà D’Alfonso e accanto alla villa dove il Governatore trascorre i fine settimana“. Una deviazione che, stando al Fatto Quotidiano, è costata 1 milione e 280 mila euro del Cipe, finanziamento che D’Alfonso ha ottenuto per la messa in sicurezza e la sistemazione della strada che da San Salvo (Chieti) porta all’altopiano del Blockhaus.

Stranamente, a ‘sto giro, D’Alfonso non si è esposto in prima persona per commentare la notizia segnalata dalla giornalista Lilli Mandara sul suo blog (leggi qui), e poi rilanciata dal Fatto Quotidiano, ma ha mandato avanti il vicecapogruppo del Pd in consiglio regionale, Alberto Balducci, che con una nota ha fatto sapere che … bla, bla, bla, “quando si indica la luna c’è sempre qualcuno che guarda il dito, e così capita che si faccia polemica per il fatto che uno dei 15 Comuni toccati dalla corsa sia quello di origine del Presidente D’Alfonso. Vuol dire che la prossima volta chiederemo ai giornalisti del Fatto Quotidiano di indicare un tracciato consono ai loro gusti”. Che dire? La simpatia si spreca.

Ma d’altra parte D’Alfonso ci ha abituato a divertentissimi teatrini. Ve lo ricordate il trappolone teso al presidente dell’ANAS (tecnicamente ancora il suo “datore di lavoro”) quando ha cercato di “raccomandare” l’allora capo compartimento ANAS in Abruzzo Antonio Marasco? (clicca qui e qui). Per non parlare delle sue vicissitudini giudiziarie (conclusesi sempre, guarda caso, con la prescrizione), spesso condivise con l’amico Toto (leggi qui) che gestisce la Strade dei Parchi Spa (leggi qui) dategli in concessione dall’ANAS. Un imbarazzante conflitto di interessi. Imbarazzante come le notizie che riguardano D’Alfonso.

FONTE: LULTIMARIBATTUTA

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