Marco Travaglio ridicolizza i “giornaloni”: “Se era la Raggi al posto di Zingaretti, facevano edizione straordinaria”

9/09/2012 Versiliana, Festa de Il fatto Quotidiano, nella foto Marco Travaglio
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Marco Travaglio nel suo editoriale attacca i giornaloni sulle elezioni, sugli attacchi al M5S e su Zingaretti.
Ecco cosa dice:

SULLE ELEZIONI IN SICILIA:

“sentiamo dire che in Sicilia ha vinto B. in persona, anche se cinque anni fa schierava due liste – Pdl al 12,9% e “Partito dei siciliani” di Miccichè al 15,4 – mentre ora con una sola ha raccolto il 16,4%. E, naturalmente, i veri sconfitti in Sicilia sono i 5Stelle, ancor più del Pd (Repubblica: “una batosta ancora più sonora, uno smacco ancora più bruciante di Renzi, un fallimento drammatico, una disfatta sul campo”). Ma pure a Ostia, perché calano sull’anno scorso e naturalmente è colpa della Raggi (Repubblica: “Con tutta evidenza risulta una bocciatura del governo Raggi”). Quindi – pensiamo noi ingenui – contano anche i voti? Sì e no. Contano a Ostia dove i 5Stelle sono primi col 31%, ma perdono il 13. E non contano in Sicilia, dove raddoppiano (da 285 a 505 mila, cioè dal 14,9 al 26.6%).”

SUL M5S;

” quando Grillo pubblicò l’elenco degli impresentabili Pd, la Vincenzi non era indagata, ma rinviata a giudizio, e anche per reati dolosi come il falso, per cui di lì a poco sarebbe stata condannata a 5 anni: quindi con l’Appendino c’entra come i cavoli a merenda. E già prima del “nuovo” codice etico i sindaci grillini indagati non venivano cacciati se i fatti erano da accertare (Pizzarotti fu sospeso non per l’indagine, ma per non averla comunicata; Nogarin e la Raggi, indagata appena eletta per lo scoop del Fatto su un incarico non dichiarato, restarono). Se invece i fatti sono accertati e ritenuti gravi, i 5Stelle espellevano prima ed espellono o sospendono ora (dai sindaci di Quarto e Bagheria ai deputati di Palermo che non rispondono al pm sulle firme false). La Muraro quando si dimise era linciata ogni giorno da Repubblica & C. e financo accostata a Mafia Capitale. Ora che se n’è andata, Repubblica la intervista come grande esperta (qual era anche prima) di rifiuti.

ZINGARETTI INDAGATO….:

“Ma immaginate se fosse la Raggi, anziché Zingaretti, indagata per falsa testimonianza su Mafia Capitale: i giornaloni uscirebbero da giorni in edizione straordinaria. Sempre a proposito dell’“etica pret-à- porter” e della “mise garantista” da indossare, per gli amici, nelle “sfilate” in edicola.”. FONTE

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