Il PD approva il bilancio UE. Italiani, continuate a farvi prendere in giro? #IODICONO

Ieri, a Bruxelles, il Partito Democratico ha votato positivamente il “Progetto di bilancio rettificativo n.5 del bilancio generale 2016” e la “Procedura di bilancio 2017”. In italiano? Il primo...

Ieri, a Bruxelles, il Partito Democratico ha votato positivamente il “Progetto di bilancio rettificativo n.5 del bilancio generale 2016” e la “Procedura di bilancio 2017”. In italiano? Il primo è una ricalibrazione di quanto gli Stati membri dovranno versare per il funzionamento dell’Unione Europea (il Bel Paese dovrà sborsare qualcosa come 900 milioni di Euro in più per coprire retroattivamente le contribuzioni 2014 e 2015). Il secondo è il semplice bilancio annuale su cui tutti gli esponenti del Partito Democratico si erano sperticati fino a ieri dichiarando la volontà di astensione.

Quanto fanno ridere le dichiarazioni di Sandro Gozi e del Bomba che solo due giorni fa hanno ribadito la linea italiana? Testuali parole: “Noi vogliamo valutare l’intero pacchetto, che include anche la revisione pluriennale. Per questo ci siamo astenuti“. Ci si riferiva all’astensione sul bilancio annuale, in sede di Consiglio, da parte del Governo italiano. Con questa “Procedura di bilancio 2017” Renzi ha deliberatamente preso in giro i cittadini. In Italia è stato percepito ad esempio che il nostro Paese avesse messo il veto al bilancio dell’UE, quando in realtà ha solamente congelato l’accordo per la revisione MFF (quadro finanziario pluriennale, una sorta di accordo con cui ci si impegna riprogrammare la spesa in una certa direzione e con programmazione di lungo periodo).

Questa specie di strategia già stroncata dal Consiglio durerà presumibilmente solo fino al referendum, anche perché il PD – votando ieri positivamente, come detto, il bilancio annuale al Parlamento europeo – risulta ampiamente e consapevolmente indebolito a livello politico.

Inoltre, come dicevamo in apertura, l’Italia dovrà versare altri soldi con il “Progetto di bilancio rettificativo n.5”. Parliamo di un procedimento fatto di eccezioni e vantaggi solamente per alcuni Paesi, tra i meno colpiti dalle difficoltà economiche europee. Sono Germania e Olanda, colpevoli anche di quel surplus commerciale (che viola le regole contenute nei Trattati e che il PD continua a legittimare) causa di sofferenze a tutti i Paesi mediterranei. Questi campioni di rigore e austerità – che sostengono il “sì” al referendum costituzionale – avranno infatti sconti per quasi 2 miliardi di Euro a testa. Un’altra follia.

Dopo tutto il rumore per nulla fatto dal premier italiano, il voto è stato la triste riprova della loro più bieca ipocrisia. Eccovi la tabella con tutti i numeri. In negativo le cifre che dovranno essere rimborsate:
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