Si al TTIP, Si al CETA… Diventiamo tutti Americani. Tutti più liberi. Per esempio, promuovere l’allattamento al seno è illiberale. È una “barriera al commercio” che intralcia le vendite di latte artificiale e simili surrogati!

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Si al TTIP, Si al CETA… Diventiamo tutti Americani. Tutti più liberi. Per esempio, promuovere l’allattamento al seno è illiberale. È una “barriera al commercio” che intralcia le vendite di latte artificiale e simili surrogati! …Ma stiamo scherzando?

La protesta delle mamme: per gli USA non devono allattare

di Tiziana Beghin, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa. 

“Questa notizia ha dell’incredibile. In un documento tecnico di 500 pagine, gli Stati Uniti passano in rassegna tutte le barriere al commercio dei loro partner commerciali. In pratica una lista nera di tutte le leggi e i regolamenti di altri Paesi che il governo americano sta cercando di smontare a colpi di trattati internazionali e con le regole dell’organizzazione mondiale del commercio. Sapete cosa sono queste barriere? Sono le leggi che proteggono la salute delle persone!

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Gli Stati Uniti non hanno nemmeno la decenza di risparmiare i bambini. Il governo di Hong Kong, ad esempio, sta lavorando a una legge per promuovere l’allattamento al seno e garantire una nutrizione corretta ai neonati, ma ha trovato sulla sua strada la ferrea opposizione degli Stati Uniti. L’amministrazione americana ritiene questa misura una “barriera al commercio” che potrebbe ridurre le vendite di latte artificiale e prodotti surrogati del latte materno. Stesso atteggiamento in Indonesia dove gli americani vogliono bloccare sul nascere un progetto di legge che mira a limitare il marketing di latte artificiale, mentre in Thailandia, dove una legge del genere già esiste, gli Stati Uniti starebbero cercando di rimuoverla. Anche la Malesia è finita nella lista nera degli Americani, per un simile divieto di pubblicizzare prodotti per bambini. E in Salvador, dove il governo ha promulgato una legge in difesa dell’allattamento al seno, gli Stati Uniti si riservano di monitorare la situazione in attesa di un potenziale intervento. Non si tratta di supposizioni, ma di casi reali direttamente riportati da un documento ufficiale del governo americano.

E sempre da questo documento si evince che in Cile e in Perù gli Stati Uniti vogliono demolire una legge anti-obesità che vieta alle multinazionali di pubblicizzare prodotti pieni di calorie a ragazzi sotto i 14 anni e le obbliga a mettere un bollino di pericolo sui prodotti più grassi. Non è assurdo che siano le multinazionali a dettare l’agenda dei governi? Se è vero che gli americani vogliono resuscitare il TTIP, questi sono i pericoli che ci troveremo ad affrontare. In Commissione Commercio Internazionale, gli eurodeputati del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle difendono la salute dei cittadini”.

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/07/la-protesta-delle-ma.html

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