Tetto sui compensi Rai: salta il limite a 240mila euro. Continua ‘la grande pappatoia, a spese dei cittadini’

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I soldi per le cose importanti non si trovano mai: imprese, disoccupati e disabili devono sempre aspettare.

In Italia piove sempre sul bagnato e si mangia solo nelle mangiatoie di Stato.

Il Cda della televisione pubblica ha approvato all’unanimità il piano che approva le deroghe che fissa un tetto sui compensi Rai per gli artisti. Riporta Repubblica.it:

“Nel giorno della prima in cda di Mario Orfeo nel ruolo di direttore generale della Rai, il board di Viale Mazzini approva le deroghe al tetto di 240mila euro di stipendio che permettono alla televisione pubblica di tenersi le mani libere sui compensi per le “prestazioni di natura artistica”. Il cda ha approvato all’unanimità il documento che vara la nuova policy aziendale in materia di tetto ai compensi e precisa che “possono considerarsi di natura artistica le prestazioni in grado di offrire intrattenimento generalista oppure di creare o aggiungere valore editoriale”. Il piano prevede comunque una riduzione dei compensi in misura almeno pari al 10%, che andrà ad aumentare progressivamente con il salire degli importi”.

Il deputato del P D Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un commento sulla vicenda, riportando l’opinione: della Vigilanza all’unanimità a favore del tetto

“Oggi 41 persone festeggiano. Si tratta di quei conduttori, giornalisti, registi e collaboratori della Rai il cui compenso supera il tetto da 240mila euro e ai quali il Cda e la presidenza del servizio pubblico, dopo anni di dibattiti e pareri, sembrano intenzionati ad applicare solo una riduzione del 10 per cento e non il limite così come previsto dalla legge votata dal parlamento.

Peraltro, prima ancora che intervenisse la norma con l’obbligo del tetto approvata il 4 ottobre 2016 dalla Camera in via definitiva, già l’11 novembre 2015 con un parere all’unanimità la commissione di Vigilanza aveva dato via libera alla Rai ad emettere bond a patto che inserisse nello Statuto l’obbligo del limite da 240mila, impegno mai rispettato dal Cda di Viale Mazzini.

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Quelli che oggi festeggiano sono professionisti della tv che arrivano a guadagnare anche fino a 2 milioni di euro. Alcuni sono ben conosciuti dal grande pubblico, che li vede tutti i giorni o tutte le settimane in video. Altri sono sconosciuti, magari perché lavorano dietro le quinte”.

Anzaldi ha anche pubblicato i nomi degli artisti che continueranno a percepire lauti stipendi. La lista era stata diffusa la settimana scorsa dal Fatto Quotidiano. La riportiamo di seguito:

Compensi superiori a 1 MILIONE di euro: Antonella Clerici, Carlo Conti, Fabio Fazio, Flavio Insinna, Michele Guardì, Bruno Vespa.

Compensi tra 500MILA e 1 MILIONE: Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti, Loretta Goggi, Luciana Littizzetto, Giancarlo Magalli, Amadeus.

Compensi tra 240MILA e 500MILA: Marco Aleotti, Claudio Amendola, Alberto Angela, Piero Angela, Lucia Annunziata, Caterina Balivo, Pippo Baudo, Giovanni Calone, Ivan Franco Capelli, Milly Carlucci, James Conlon, Carmelo Forzano, Nino Frassica, Giorgio Gherarducci, Antonio Ioli, Marco Liorni, Maurizio Pagnussat, Cristina Parodi, Mika, Paola Perego, Maria Florencia Picco, Antonio Quinti, Massimo Bernardini, Sveva Sagramola, Marco Santin, Salvatore Sottile, Carlo Taranto, Tiberio Timperi, Stefano Vicario.”

Tra i commenti al post di Anzaldi spicca quello di Elio Lannutti di Adusbef, che chiosa:

“Continua in Rai, la grande pappatoia, a spese dei cittadini taglieggiati dal canone in bolletta”

Tetto sui compensi Rai: salta il limite a 240mila euro. Continua ‘la grande pappatoia, a spese dei cittadini’

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