TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SULLE QUERELLE SUI VITALIZI! A VOI SEMBRA GIUSTO?

46
Quando eravamo fuori dalle istituzioni, tra i tanti privilegi per cui ci indignavamo, c’era quello dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali, in larga parte responsabili del disastro che sta vivendo la nostra regione.
Era uno dei tanti tabù della Pisana, si sapeva che c’erano ma non si trovava un documento che specificasse il loro peso sul bilancio regionale.
Con mille difficoltà ma sempre in punta di diritto lo scorso dicembre abbiamo ottenuto la prima lista, pubblicata prima dal Corriere della Sera e poi dagli altri organi di informazione, ben lieti di avere finalmente nomi e cifre esatte da sbattere in prima pagina a beneficio del biasimo del lettore.
Per seguire l’evoluzione ed avere un quadro più completo del fenomeno a luglio ed ottobre abbiamo richiesto per altre due volte il documento, il cui confronto ci ha portato ad alcune conclusioni.

QUANTO COSTANO?

La prima, principale, è che la spesa lievitava nella stessa misura in cui gli ex consiglieri compievano 50 anni (si passa da una spesa annua di 20.024.527,71€ nel mese di Luglio, ad una spesa annua di 20.237.002,86 nel mese di Ottobre) e che, oltre ai cumulatori seriali, nella lista comparivano diversi condannati.
Sappiamo che Zingaretti si professa da sempre garantista e che deve essere espletato l’ultimo grado di giudizio per poter definire una persona condannata, ma non ci riusciamo ad arrendere al fatto che un ex assessore alla sanità condannato in primo grado per aver preso tangenti durante l’espletamento delle sue funzioni pubbliche si becca l’assegno vitalizio mentre un pensionato deve sopravvivere con una pensione che viene saccheggiata ad ogni cambio di governo e ad ogni diktat dell’Europa.
In un contesto socio economico distrutto, che non offre garanzie assistenziali ai cittadini – contribuenti, né servizi, perché deve essere garantito il mantenimento agli ex consiglieri e agli ex assessori di un assegno vitalizio a prescindere da qualsiasi condizione? E a quelle cifre?
La nostra battaglia vuole restituire dignità alle istituzioni e soprattutto ripristinare uno stato di uguaglianza di diritti non solo teorica ma reale.
Ci auguriamo che il dibattito che, presumibilmente, si svolgerà in tempi brevi nelle aule di commissione e consiglio, affronti in maniera realistica la questione e non si tramuti nella ricerca utopica della norma perfetta (per questa maggioranza), quella che consente di salvare le apparenze ma che di fatto non muta lo stato di privilegio di cui molti godono.

Ma quale spending review!

A Giugno 2013 nell’aula del Consiglio Regionale del Lazio era in discussione la prima, famigerata, spending review zingarettiana. Coerentemente con quanto scritto nel nostro programma politico e con la proposta di legge di iniziativa popolare “Zero Privilegi”, il M5S Lazio propose il taglio dei vitalizi anche per la trascorse legislature.
Da allora abbiamo tenacemente portato avanti le nostre proposte in commissione bilancio e in consiglio, tra gli insulti dei “colleghi” e chi ci definiva “populisti”, “incoscienti” e “calvinisti” trincerandosi dietro affermazioni come “non si può modificare retroattivamente una normativa che attribuisce questo diritto”.
Le nostre proposte hanno il vizio di basarsi sempre sulla giurisprudenza, quindi ci siamo impegnati a dimostrare che il vitalizio non può considerarsi un diritto acquisito e che è legittimo intervenire retroattivamente, dato il contesto di revisione della spesa pubblica.
A fronte di questo, alcuni di quelli che ora si affrettano a cavalcare l’indignazione pubblica verso il privilegio che spetta ai consiglieri regionali del Lazio con più di 50 anni, ci hanno risposto che si viola il principio di ragionevolezza. Secondo voi, quanto è ragionevole che un cittadino dopo 42 anni di lavoro si veda posticipata l’età pensionabile per via delle riforme che si sono susseguite in nome della spending review?
Quanto è ragionevole che un cittadino qualunque vada in pensione (se è fortunato) a 65 anni e un cittadino che ha fatto il consigliere regionale percepisca un vitalizio a soli 50 anni?
Quanto è ragionevole che la pensione di quello stesso cittadino sia commisurata in base ai contributi versati mentre il vitalizio del consigliere regionale sia commisurato alla retribuzione comprensiva della diaria?
Quanto è ragionevole che un lavoratore possa percepire una sola pensione e un consigliere regionale possa cumulare più vitalizi, per esempio se è stato consigliere, europarlamentare e senatore, e inoltre percepire una pensione?

A noi non sembra così ragionevole

loading...

Potrebbe piacerti anche Altri di autore