Un bambino che nasce in Italia appena nato ha 40.000€ di debito

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Art. 1 comma 1 titolo 1 Libro Primo del Codice Civile dice:
CAPACITA’ GIURIDICA – la capacità giuridica si acquista al momento della nascita.

Bene, direte voi, come sono buoni questi, ci prendono in considerazione appena nati! Allora siamo importanti! Invece non ci avete capito niente, la capacità giuridica serve per far diventare vostro figlio appena nato un soggetto giuridico cioè un neonato che come tale, nato per un atto d’amore dei suoi genitori, ignari di tutto, ha già 40mila euro di debito con lo stato italiano, cioè con quella congrega di farabutti, di qualunque parte siano che tanto sono tutti uguali, di quella associazione a delinquere, affamare, assassinare, di illegali che in virtù di patti scellerati con lobby oscure, senza elezioni, senza legalità si sono arroccate il diritto di angariare la Nazione Italia e fargli perdere tutte le ricchezze che ha compreso la dignità umana. E quel povero neonato che crescerà nell’amore dei suoi genitori che faranno di tutto per lui, non si libererà più da questo giogo. Diventerà un pagatore di bolli, tasse, imposte che gli verranno affibbiate unilateralmente, senza possibilità di rifiuto e senza avere niente in cambio, niente servizi, niente sicurezza, niente di niente.

Solo pagare per nulla. I genitori cosa potranno fare, fino a che non si toglieranno le fette di prosciutto dagli occhi continueranno a levarsi il pane di bocca per il neonato che diventerà grande, ma senza lavoro, senza poter formare una famiglia sua, magari con debiti di fallimenti se avrà avuto l’intraprendenza di costruire qualcosa in questo scenario da incubo. Il tutto senza aver fatto niente di male, solo per esser nato da un atto d’amore. Allora bisogna che i genitori, tolte le fette di prosciutto si guardino intorno e comincino a realizzare e a capire, a voler sapere senza farselo dire dalla”televisione” qual è la portata di questo inganno colossale perpetrato a danno dei cittadini. Intanto possono cominciare a guardare cosa c’è scritto nel primo documento che portano allo stato civile per la nascita. Il loro nome non c’è nemmeno scritto, il figlio non è più suo, è dello “Stato”.

Fonte veritanwo

via NincoNanco

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