VERGOGNA CASSAZIONE! CANCELLATO L’ULTIMO DIRITTO DEI DIPENDENTI: LICENZIAMENTO SENZA GIUSTA CAUSA? ECCO LA SENTENZA DELLA VERGOGNA
29/12/2016 2281 Visualizzazioni

VERGOGNA CASSAZIONE! CANCELLATO L’ULTIMO DIRITTO DEI DIPENDENTI: LICENZIAMENTO SENZA GIUSTA CAUSA? ECCO LA SENTENZA DELLA VERGOGNA

SE NON AMMAZZA IL JOBS ACT, CI PENSA LA CASSAZIONE – PER I GIUDICI, IL LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE E’ LEGITTIMO SE L’AZIENDA VUOLE AUMENTARE I PROFITTI – LA CORTE RIBALTA IL GIUDIZIO DI APPELLO E FA GIURISPRUDENZA: NON E’ NECESSARIO ESSERE IN PRESENZA DI UNA CRISI AZIENDALE, UN CALO DI FATTURATO O CONTI IN ROSSO PER SILURARE UN DIPENDENTi

Luca Pagni per www.repubblica.it

Il datore di lavoro può licenziare un dipendente non solo in caso di difficoltà economiche e in situazioni di ristrutturazioni aziendali dettate da una congiuntura negativa, ma anche per “una migliore efficienza gestionale” e per determinare “un incremento della reddittività”. In altre parole: per cercare di aumentare i profitti.

La Corte di Cassazione, con una sentenza depositata il 7 dicembre scorso (segnalata dal quotidiano ItaliaOggi), scrive una nuova pagina bel campo del diritto del lavoro. Destinata a fare giurisprudenza e quindi a essere presa come riferimento anche dai tribunali di primo e secondo grado chiamati a decidere sulle controversie tra imprenditori e dipendenti.

La Cassazione è intervenuta sul caso di un dirigente messo alla porta dalla azienda dove lavorava, dopo due sentenze tra di loro in contrasto. Il giudice di primo grado aveva stabilito che il licenziamento era legittimo in quanto “effettivamente motivato dall’esigenza tecnica di rendere più snella la catena di comando e quindi la gestione aziendale”.

Giudizio ribaltato in appello, dove il giudice ha ritenuto illegittimo il provvedimento in quanto non era stato motivato dalla necessità economica e dalla presenza di eventi sfavorevoli, ma essendo stato “motivato soltanto dalla riduzione dei costi e quindi dal mero incremento del profitto”.

Appellandosi anche all’articolo 41 della Costituzione che prevede la libera iniziativa economica dei privati, citando le direttive comunitarie sul tema, ma anche riferendosi a decisioni del passato, la Cassazione ha ritenuto che non sia necessario essere in presenza necessariamente di una crisi aziendale, una calo di fatturato o i conti in rosso per procedere a un licenziamento.

Il provvedimento può essere così giustificato anche per miglioaare l’efficenza di impresa o per la soppressione di una posizione o anche per adeguarsi alle nuove tecnologie. In poche parole, se l’atytività dei privata è libera, deve esserlo anche la possibilità di organizzarla al meglio.  Rimane, ovviamente, potestà del giudice verificare l’effettiva ragione presentata dall’azienda per giustificare il licenziamento per riorganizzazione e il nesso di casualità tra i due eventi (così come lo è in caso di licenziamento per motivi economici).

Il passaggio destinato a fare giurisprudenza – nonché a far discutere – è il seguente: “Ai fini della legittimità del licenziamento individuale intimato per giustificato motivo oggettivo – si legge nel dispositivo – l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare ed il giudice accertare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva ed all’organizzazione del lavoro, tra le quali non è possibile escludere quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività dell’impresa, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di una individuata posizione lavorativa; ove però il licenziamento sia stato motivato richiamando l’esigenza di fare fronte a situazioni economiche sfavorevoli ovvero a spese notevoli di carattere straordinario ed in giudizio si accerti che la ragione indicata non sussiste, il recesso può risultare ingiustificato per una valutazione in concreto sulla mancanza di veridicità e sulla pretestuosità della causale addotta dall’imprenditore”.

FONTE: DAGOSPIA

loading...
Previous L’ALLARME DI TRAVAGLIO: RAI E TV DI REGIME METTONO IL BAVAGLIO SUL PEGGIOR SCANDALO DI CORRUZIONE MONDIALE: 2,7 MILIARDI DI EURO
Next 50MILA EURO DI REGALO AD OGNI DEPUTATO PER “CONVINCERLO” AD ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE: ECCO L’ULTIMA FOLLIA DELLA CASTA!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

News

ROMA, SPARITE MULTE PER 6 MILIONI DI EURO: ANCHE I VIP TRAI BENEFICIARI

Tra il 2008 e il 2013 ai cittadini romani sono state annullate circa 80mila multe, per un danno alle casse del Campidoglio pari a 6 milioni di euro. Le sanzioni

News

CARI ITALIANI ALL’ESTERO, STATE ATTENTI: NON FATEVI FREGARE DA RENZI!

Gli italiani all’estero e sopratutto nella UE sanno bene che conviene votare per il meno peggio. Prodi nel 2006, Bersani nel 2013 e Renzi ora. Visto che gli italiani all’estero

News

LA BOSCHI? SARA’ SEMPRE PIU’ POTENTE: ECCO LA SUPER-POLTRONA CHE OTTERRA’ DA GENTILONI

Nelle ore in cui impazza il gossip sui prossimi ministri che verranno scelti da Paolo Gentiloni, continua a rimbalzare il nome di Maria Elena Boschi. Secondo diverse fonti, compreso Enrico

News

SOS EQUITALIA: IL M5S FA RISPARMIARE 14 MILIONI AI CITTADINI MA NON PER I MEDIA CHE NON NE PARLANO!

Prosegue l’impegno del M5S a difesa degli interessi concreti dei consumatori. Il lavoro e la passione di portavoce e cittadini attivi danno frutti importanti anche nella battaglia contro gli abusi

News

Povertà, Istat: “Nel 2015 il 29% degli italiani a rischio. Al Sud la percentuale è salita al 46%, al Centro è al 24%”

Lo scorso anno è salita quasi al 40% la quota di individui che non può sostenere spesa imprevista di 800 euro ed è rimasta indietro con il pagamento di bollette.

News

Dalla Costituzione di Pertini a quella di Verdini: condividi il tuo #NO! DIFFONDI

Un parlamento abusivo, un presidente votato da parlamentari abusivi, un parlamento di abusivo vogliono cambiare la costituzione più bella del mondo a detta dal comico Benigni. Un presidente abusivo firma