VOTO STORICO AL PARLAMENTO EUROPEO: SÌ AL REDDITO DI CITTADINANZA PER TUTTI

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Reddito di cittadinanza subito! Con 451 si, 147 no e 42 astensioni, il Parlamento europeo dice sì alla proposta del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle. Il rapporto è una road map per azzerare la povertà in Europa e Italia, unico Paese assieme alla Grecia, a non prevedere un reddito minimo per tutti i cittadini. Fra le misure approvate si sono:

1) l’uso del Fondo sociale europeo per cofinanziare il reddito di cittadinanza
2) una direttiva della Commissione europea vincolante per tutti gli Stati membri
3) reddito di cittadinanza per tutti i cittadini colpiti dalle recessioni economiche è uno strumento di inclusione attiva, promuove la partecipazione e l’inclusione sociale.
4) l’indicazione di un importo per la determinazione di questo reddito: il 60% del reddito medio nazionale.

Questo voto è la rivincita degli ultimi, di quelli che subiscono l’onta della povertà e dei cittadini umiliati dai tagli e dalle politiche di austerità. Con noi nessuno rimane indietro!

VIDEO. Ascolta l’intervento di Laura Agea nella plenaria di Strasburgo

di Laura Agea, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa

“La povertà è un problema europeo causato proprio dalle sue politiche scellerate. L’ultima speranza per mettere un freno all’emergenza della povertà è la volontà da parte di tutti i Paesi di adottare un reddito minimo che restituisca vita e dignità ai quasi 120 milioni di cittadini europei che non riescono più ad arrivare alla fine del mese.

Con questo documento l’Europa non potrà più girarsi dall’altra parte con indifferenza quando si parla della sofferenza dei suoi cittadini. L’Europa non deve più restare indifferente di fronte alle richieste di aiuto che le famiglie e le imprese ci rivolgono. La Commissione Europea affronti senza indugio la questione del reddito minimo presentando quanto prima la proposta di una direttiva vincolante.

Oggi, secondo l’Osservatorio sociale europeo diverse forme di sostegno al reddito esistono già in 26 Stati membri e non serve aggiungere che il mio Paese non prevede nessun tipo di sostegno. Noi vogliamo che l’Europa intervenga immediatamente con un quadro comune di norme che permetta l’armonizzazione dei diversi regimi vigenti con criteri di accesso comuni e validi per tutti: come ad esempio basare il calcolo del reddito da erogare sulla soglia di povertà che Eurostat fissa al 60% del reddito medio nazionale.

Non esistono cittadini di serie B! Tutti devono poter beneficiare allo stesso modo dei regimi di reddito minimo. Le parole non bastano più! Bisogna mettere a disposizione le linee di bilancio del fondo sociale europeo e del programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale per aiutare gli Stati membri a implementare regimi di Reddito minimo.

Si tratta di un approccio strategico e di visione che consenta una vera integrazione sociale! Non solo di soldi! I cittadini non chiedono elemosina ma politiche di dignità. Se si trovano i soldi per salvare le banche, tanto più pretendo che si trovino risorse per i figli di questa Europa che è vittima troppo spesso di interessi scellerati.

Questo nostro Continente ritrovi il suo volto umano assicurando assistenza sanitaria, alloggio, istruzione e dignità attraverso politiche economiche espansive che creino occupazione! Questo documento porta la mia firma e quella del MoVimento 5 Stelle e racchiude i nomi di tutti i 120 milioni di cittadini europei per i quali è stato scritto.
Il nostro impegno, la nostra dedizione, il nostro lavoro sono stati, sono e saranno sempre rivolti a loro”.

via L’Attivista a 5 Stelle

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